L’Umafeminità…
Per chi pensasse che l’idea è peregrina, ricordo che affonda le sue radici nel mio più lontano passato.
Da ragazza era latente nelle mie lotte per l’uguaglianza giuridica dei sessi (giusto l’amore libero non mi interessava – capivo che non era lì il punto); era insita nella mia richiesta d’abolizione della festa della donna nel 1988; era esplicita nel mio intervento del 1996, al convegno a Roma “Avanguardia e comunicazione” (oggi in “Corso Canalchiaro 26), è infine presente nella dedica del mio ultimo libro (“Ai vent’anni di Bollettario e a tutta l’umafeminità”), del 2011.
D’ora mi rifiuterò sistematicamente di usare la parola “umanità”: gronda ingiustizia, violenza e sangue da tutte le parti sino a insozzare quel bello che io tanto amo e pratico per quel che posso. Spero solo di avere compagnia in questa missione.
Altrimenti procederò sola. Questa condizione non mi ha mai spaventata.
Da ragazza era latente nelle mie lotte per l’uguaglianza giuridica dei sessi (giusto l’amore libero non mi interessava – capivo che non era lì il punto); era insita nella mia richiesta d’abolizione della festa della donna nel 1988; era esplicita nel mio intervento del 1996, al convegno a Roma “Avanguardia e comunicazione” (oggi in “Corso Canalchiaro 26), è infine presente nella dedica del mio ultimo libro (“Ai vent’anni di Bollettario e a tutta l’umafeminità”), del 2011.
D’ora mi rifiuterò sistematicamente di usare la parola “umanità”: gronda ingiustizia, violenza e sangue da tutte le parti sino a insozzare quel bello che io tanto amo e pratico per quel che posso. Spero solo di avere compagnia in questa missione.
Altrimenti procederò sola. Questa condizione non mi ha mai spaventata.
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