23 dicembre 2009

AUGURI!!! da Nadia Cavalera

AUGURI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! (si può sempre sperare in qualche vero miracolo.....)

21 dicembre 2009

Bersani contro la proposta inciuciaria di D'Alema

Stando all'articolo che segue (tratto da "Repubblica.it"), Bersani non è d'accordo con le disgustose, fallimentari proposte inciuciarie (meglio forse "inciucciarie"?), fondate su cavilli insostenibili per chi abbia ancora un minimo di dignità.
Se la proposta di D'Alema dovesse passare, segnerebbe il tracollo definitivo del Partito Democratico.
Con Berlusconi,dopo che anche la piazza nazionale e internazionale l'ha bocciato, non si può scendere a patti. Meglio non fare alcunché e lasciarlo cuocere nel suo brodo bollente, che ottenere un qualsiasi contentino. Dovrà capire che deve rispettare la legge come tutti. Non si può mollare proprio ora e piegare la schena.
Deve dimettersi, come farebbe qualsiasi premier, in un altro Stato.
Sempre che non ci siano scheletri per qualcuno da occultare...E che a questo punto però sarebbe bene venissero finalmente alla luce. Basta con la stagione ricorrente dei ricatti!!! (N.C.)


da Repubblica.it

Il segretario del Pd esclude 'vertici' con il centro-destra
E chiarisce che non ci sarà alcun confronto sulle 'leggi ad personam'
Bersani: "Sì alle riforme, ma in Parlamento"


ROMA - Sì alle riforme, ma in Parlamento, non attraverso accordi tra partiti. E' la posizione del segretario del Pd Pier Luigi Bersani, espressa a margine di un incontro sul vertice di Copenaghen. Dunque, ribadisce Bersani, non ci sarà alcun vertice Pd-Pdl sulle riforme: "Il posto giusto è il Parlamento, e ormai dovrebbe essere chiaro che noi non solo ci stiamo a confrontarci sulle riforme, ma chiediamo che questo paese si dia le riforme".

Riforme, ha aggiunto però Bersani, non significa 'leggi ad personam': "Aggiungo che a Natale è giusto che giri un po' di zucchero, ma poi viene la Befana e se il Parlamento fosse invaso da leggi ad personam sarebbe obiettivamente difficile discutere. Questa è un'assunzione di responsabilità che governo e maggioranza devono prendersi, sapendo che noi siamo contro le leggi fatte per una persona sola e e siamo invece pronti a discutere di riforme istituzionali, costituzionali, Parlamento, funzioni del governo. Noi aggiungiamo una legge sui partiti. Ma fatemi dire, perchè se ne parla poco, anche di riforme sociali.Per noi un bellissimo segnale di distensione sarebbe duiscutere insieme su una normativa sul mercato del lavoro dei giovani, così come per noi sarebbe interessantissimo mettere mano alla prospettiva del distema pensionistico per le nuove generazioni."

19 dicembre 2009

Withe Chrismas nel giardino di Nadia, di Gabriella Genisi

Withe Chrismas nel giardino di Nadia


.pubblicata da Gabriella Genisi il giorno sabato 19 dicembre 2009 alle ore 16.30.

Anche quell'anno intorno al 15 dicembre c'era gran fermento tra gli alberi del giardino di Nadia.

Durante la notte la Fatina Alberina avrebbe scelto l'albero piu' bello per festeggiare il Natale e tutto il giardino faceva a gara per vincere.

Il grande abete bianco che abitava l'aiuola centrale si pavoneggiava con addosso la magnificenza verde del suo vestito profumato. La brina sottile illuminava gli aghi sottili e lucidava le pigne dorate mentre il tiepido sole facceva brillare le sue gocce di resina come stelline. Inoltre quella notte tante piccole lucciole si sarebbero posate sui rami, tenui come candeline accese e l'avrebbero reso ancora piu' bello.

In un cantuccio isolato il piccolo albicocco cinese era molto triste. Le bellissime foglie verde brillante e tutti quei frutti dolcissimi dell'estate erano ormai un ricordo lontano. Così spoglio e nero davvero non aveva nessuna speranza di vincere. Neppure quel poco di neve caduta la notte prima era riuscita a fermarsi sui suoi rami sottili per regalargli un pò di candore.

Probabilmente il sindaco del paese lo avrebbe fatto estirpare.Aveva chiesto ai cittadini un Bianco Natale e in tutti i giardini voleva solo alberi italiani addobbati a festa.

Ma lui era solo un povero albicocco cinese dai rami scheletrici, e anche se dai suoi frutti erano state preparate tante marmellate per i bimbi poveri, adesso tutti sembravano essersene dimenticati.

Era così triste che comincio' a piangere, fino a che si addormentò.

Ma quella notte accadde un miracolo, le lacrime dell'albicocco si trasformarono in meravigliose palline di cristallo colorato, ed una magnifica abbondante nevicata ricoprì di morbida neve i suoi nudi rami.

Era davvero l'albero piu' bello di tutto il giardino, anzi di tutto il paese. Vinse il premio della Fata Alberina, e anche il sindaco dovette ammettere che l'albero piu' bello di quel Natale era un piccolo albicocco cinese.

White chrismas nel giardino di Nadia
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Nadia Cavalera
Grazie Maria Gabriella. E' una favola dolce, delicata e..."attuale"-
Ti abbraccio.
19 dicembre 2009 alle ore 16.56 ·

Gabriella Genisi
grazie a te, senza la tua foto..
ricambio l'abbaccio
19 dicembre 2009 alle ore 17.14 ·

17 dicembre 2009

A domanda rispondo, poesia di Nadia Cavalera

A domanda rispondo
Poesia di Nadia Cavalera


Perché ti sei fiondato in politica
per sfuggire alla giudiziaria verifica
E ci hai regalato salti mortali per la tua via d’uscita salvifica

Perché arrivato colle pezze rosse al culo
ti sei arraffato coi compari un impero
E ci hai messo a dorso di mulo

Perché secondo il pentito hai sostituito l’amico
nei patti con la mafia che a triangolo reclama la resa
E hai incravattato l’Italia in attesa

Perché frequenti minorenni
taranti festini con le puttane compiacenti
E hai ridotto palazzo Grazioli a Centro ristori

Perché gestisci la cosa pubblica come fosse cosa tua
riducendo il parlamento a vuoto orpello
E hai spappolato la democrazia in monarchia

Perché violenti in continuazione
la magistratura il capo di Stato la Costituzione
E chiami terrorista o comunista qualsiasi opposizione

Perché l’Italia è a pezzi e vuole nuova vita
che dalla tua presenza non le è garantita

Palazzo Bentivoglio, 17 dicembre 2009

14 dicembre 2009

L'Italia violentata, una nota di Nadia Cavalera

Non c'è solo la violenza materiale, di chi, per esempio, con un corpo contundente sfregia qualcuno, ma anche quella verbale, di chi con le parole spudoratamente false, irriverenti, arroganti provoca un clima esplosivo, tanto più quando ad esse accompagna i fatti che rendono l'Italia affamata, allo sbando economico, sociale, etico. La costringono a sentir parlare solo e soltanto dell'individuo che l'ha ridotta in quello stato. E che è felice di non coprirere le ferite, ma esibirle, anche sul predellino, come l'ultimo escamotage per salvarsi ancora una volta.
Si dimetta, ferito o no, e smetta di amare gli italiani, che per lui significa solo succhiare loro il sangue fino all'ultima goccia per sopravvivere lui al meglio, ed ingrandire il suo impero.
Ci violenta da oltre 15 anni. La smetta una volta per tutte - non mi incanta- e SI DIMETTA!!!

10 dicembre 2009

01 dicembre 2009

A Ferrara, il 3 dicembre, serata in onore del maestro Antonio Giacometti

Ferrara, Biblioteca Ariostea
Giovedì 3 dicembre 2009, ore 17

Antonio Giacometti:
Ritratto di un compositore

in occasione dell’uscita del CD
"In memoria di Pier Paolo Pasolini",
concerto per voci, strumenti ed elettronica
su testo di Giovanni Peli, scritto dal Maestro Giacometti in collaborazione con Mauro Montalbetti ed eseguito dal
Trio Giuliani.
Voci di Daniela Stanga e Lorenzo Ricci.

Relatore:
Prof. F. Falsetti, docente di Arte e Musica
presso l’Università di Bologna.
Introduzione a cura della Dott.ssa
Francesca Mellone,
Direttrice della Biblioteca Ariostea.